Dopo l’estrazione di un dente sentirò dolore?

Generalmente quando l’estrazione di un dente viene eseguita correttamente non ci sono problemi nei giorni successivi: è infatti sufficiente assumere qualche anti-dolorifico e seguire le istruzioni per una guarigione tranquilla.


Devi sapere un segreto di Pulcinella, cioè che è scientificamente provato che un dentista esperto ed dotato di attrezzature moderne (ed esperto non vuol dire solo che lavora da tanti anni…) avrà una percentuale di problemi dopo l’estrazione molto minore rispetto ad un dentista meno esperto o meno abile.

Quindi il dentista esperto è più abile nell’eseguire correttamente l’estrazione di un dente e riesce a farti avere un decorso post-operatorio migliore:

È più veloce e questo permette di essere meno traumatici.

  • Una estrazione corretta non dovrebbe superare i 30 minuti di durata
  • Sa capire sin da subito quale tecnica estrattiva usare, infatti il dente si può togliere con la pinza tutto intero oppure si può separare in diversi pezzi per estrarlo più facilmente
  • Sa gestire meglio le eventuali complicanze iniziando tempestivamente il trattamento migliore
  • Gestisce adeguatamente la pulizia e la sterilità del campo operatorio, garantendo sicurezza ed igiene al paziente riducendo quindi il rischio di infezioni
  • Utilizza sistemi di ingrandimento e di illuminazione appositi per vedere meglio e per essere meno traumatici
  • Consegna al paziente prima dell’estrazione le istruzioni pre e post-operatorie, in modo che il paziente sappia come comportarsi riducendo la possibilità di complicanze
  • l’alveolite: il sangue del coagulo viene lavato via e l’osso rimane esposto causando un dolore continuo che può durare anche 7 giorni o più. In questo caso non ci sono trattamenti per guarire prima, ma occorre utilizzare un’adeguata terapia farmacologica per gestire il dolore. Tutti i trattamenti dell’alveolite come i lavaggi o la pulizia della ferita o l’antibiotico non si sono dimostrati più efficaci rispetto al non fare nulla. Per cui in questo caso occorre attendere che il dolore passi e occorre assumere i farmaci anti- dolorifici prescritti per gestirlo. Spesso l’alveolite è causata dagli sciacqui che il paziente fa per lavare via il sapore di sangue, infatti per evitare questo noi consegniamo al paziente precise istruzioni pre e post-operatorie per spiegargli bene cosa deve evitare, come ad esempio gli sciacqui della bocca nelle prima 24 ore.
  • Dolore post operatorio: è normale provare fastidio o dolore dopo un’estrazione, ma un’adeguata prescrizione di farmaci anti-dolorifici lo riduce notevolmente. In caso di forte dolore possiamo contare su farmaci più potenti rispetto a quelli tradizionali.
  • Il gonfiore: o tumefazione. E’ una normale risposta del corpo umano: le sostanze infiammatorie che si liberano dopo l’estrazione del dente provoca, insieme alla perdita di sangue, un gonfiore della zona che si risolve generalmente in 7 giorni. Diventa preoccupante quando questo gonfiore è associato a febbre, dolore, alito cattivo, pus e rossore e calore della zona, questi infatti potrebbero essere i segni di una infezione, soprattutto se il dentista non ha operato in un campo pulito protetto da teli sterili.
  • Trisma: cioè la difficoltà ad aprire la bocca. Questo è causato dall’infiammazione che segue inevitabilmente l’estrazione di un dente e che può indurre i muscoli masticatori a contrarsi. Si risolve spontaneamente in qualche giorno.
  • Lividi: l’estrazione di un dente può provocare delle piccole perdite di sangue che si depositano sottopelle, provocando dei lividi che spariscono dopo 7-10 giorni. Il livido diventa preoccupante quando è particolarmente esteso e scende per tutto il collo oppure se il paziente assume farmaci anti- coagulanti.
  • Perdita di sangue: una perdita di sangue nei giorni seguenti all’estrazione è normale e non deve preoccupare. In ogni caso è sconsigliato sciacquare la bocca frequentemente perché questo aumenta il sanguinamento. Quello che occorre fare è premere sulla zona che sanguina con una garza bagnata per almeno 10-15 minuti. Se nonostante questo tentativo il sangue dovesse continuare a uscire in abbondanza oppure si manifesta un gonfiore della lingua occorre effettuare tempestivamente una visita di controllo. In ogni caso se il dentista adotta una corretta tecnica di estrazione ed è dotato di strumenti moderni ed adeguati per fermare le eventuali emorragie i rischi di una perdita di sangue pericolosa dopo l’estrazione sono estremamente bassi.

  • Una visita pre-chirurgica apposita per identificare i potenziali problemi e pianificare precisamente l’intervento, questo ci permette di ridurre di molto le complicanze rispetto a chi non la fa
  • L’utilizzo di ibuprofene e tachipirina già prima dell’estrazione, per avere già l’azione dei farmaci al momento dell’estrazione
  • La somministrazione di antibiotici solo in alcuni casi precisi, come nei pazienti che hanno problemi immunitari
  • La preparazione della sala operatoria in maniera adeguata con impiego di teli e monouso adeguato
  • L’utilizzo di strumenti meno traumatici come la piezochirurgia
  • La consegna di precise istruzioni pre e post-operatorie prima dell’intervento, in modo che il paziente sappia come comportarsi
  • L’attivazione di un numero di emergenza reperibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per la gestione immediate di ogni complicanza